Mutuo Inpdap: era più conveniente? L’adeguamento ai tassi di interesse attuali

Il mutuo Inpdap era un mutuo agevolato dedicato ai dipendenti pubblici e ai pensionati, che rispettavano i requisiti per farne richiesta per l’acquisto della prima casa.

Il mutuo Inpdap era cosi chiamato perché se ne occupava l’Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica; nel 2012 tali funzioni sono state trasferite all’INPS, anche se il mutuo ha mantenuto la sua denominazione.

 

Mutuo Inpdap. Caratteristiche

Come già detto il muto è dedicato ai dipendenti pubblici e ai pensionati. Requisiti essenziali: né il richiedente né i suoi familiari risultano essere proprietari di abitazioni sul territorio nazionale. Per i dipendenti pubblici è anche richiesto il contratto a tempo indeterminato, mentre per i pensionati si richiede l’iscrizione da almeno tre anni alla gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie sociali.

Oltre all’acquisto della prima casa, attualmente si possono richiedere finanziamenti anche per altre finalità. Il nuovo regolamento dei mutui Inpdap stabilisce che si può chiedere finanziamento per ristrutturazioni, opere di manutenzione, trasformazione e adattamento dell’unica casa di proprietà.
Si può anche richiedere un finanziamento per la costruzione o l’acquisto di un posto auto o di un box auto che non devi distare più di 500 metri; deve essere pertinente con l’utilizzo della casa di proprietà.

Durata e importi

La durata del mutuo Inpdap è simile a quella di un mutuo normale, va dai 10 ai 30 anni. L’importo massimo che si può richiedere per l’acquisto della prima casa è di 300.000 euro, quello per l’acquisto di un box auto o posto auto è di 75.000 euro, mentre l’importo massimo del finanziamento è di 150.000 euro.

La domanda

La domanda viene inviata in via telematica insieme a tutta la documentazione necessaria in determinati periodi. Se la domanda soddisfa tutti i requisiti richiesti, viene accettata. In caso ci siano più domande che soddisfino i requisiti e l’importo totale delle domande superi il budget a disposizione, gli uffici redigeranno una graduatoria.

Le domande che non sono affiancate dalla documentazione necessaria saranno rigettate. Le rate per il rimborso vengono pagate tramite bollettini Mav precompilati. I bollettini si ottengono entrando nella propria area personale del portale dell’INPS, tramite un pin che viene rilasciato.

Tassi d’interesse

I tassi di interesse sono, come per il mutuo normale, variabile e fisso. Il tasso variabile, come in passato, viene calcolato in base al valore del tasso Euribor. Il valore a cui si fa riferimento per il tasso Euribor è quello registrato il 30 giugno o il 31 dicembre del semestre passato e viene applicato sull’ammontare del mutuo ancora da rimborsare. Il tasso fisso ha subito delle variazioni del calcolo a partire da settembre 2017.

In passato era un tasso unico per tutti, qualsiasi fosse il valore dell’immobile e qualsiasi fosse l’importo richiesto. Con l’introduzione della determinazione presidenziale n°89, i tassi fissi vengono definiti in base al metodo loan to value (LVT). Il tasso vieni definito dal rapporto che c’è tra il valore del mutuo e il valore dell’immobile.

In base a queste informazione si possiamo concludere che con il nuovo metodo i tassi siano più convenienti che in passato, sia per quanto riguarda il tasso variabile e sia per il fisso. Il tasso variabile essendo calcolato in base all’Euribor, non può che essere favorevole e conveniente rispetto al passato.

Parlando di tasso fisso, mentre in passato era unico ed era pari a circa il 2,95%, ora il tasso viene calcolato in base al valore dell’immobile, al importo del mutuo e alla durata del mutuo. Cosi facendo il metodo risulta più conveniente sia per coloro che richiedono importi bassi e per brevi periodi che si trovano facilmente un tasso sotto il 2 %. Ma è più conveniente anche per chi richiede un mutuo più consistente per una durata maggiore. Attualmente infatti consultando le tabelle del tasso fisso in base al loan to value i tassi non salgono sopra i 2,65%.

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