Mutui INPDAP Nuovi Tassi 2019

Mutui INPDAP Nuovi Tassi 2019

I mutui Inpdap sono stati dotati di nuovi tassi come stabilito dal regolamento Inps in merito, in particolare si riscontra un forte calo per il 2019 rispetto agli anni precedenti.

Un’occasione imperdibile per coloro che intendono accedere al mutuo agevolato dell’Inps (ex Inpdap) per l’anno nuovo.

Nuovo regolamento ex Inpdap: novità in casa Inps per i dipendenti pubblici e i pensionati

Il nuovo regolamento stabilisce una tassazione che varia Tan al 3.75% al 2.95%, per usufruire di questi vantaggiosi tassi è necessario, come previsto da regolamento, essere dipendenti di una pubblica amministrazione o pensionati che hanno maturato almeno un anno di anzianità con l’iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie.

I dipendenti che hanno già all’attivo un mutuo a tasso fisso potranno usufruire automaticamente dei nuovi tassi agevolati che saranno conseguentemente applicati ai finanziamenti già avviati e ai nuovi che saranno sottoscritti, salvo alcune eccezioni.

Ottenere mutui Inpdap: chi può accedervi

dipendenti pubblici o pensionati potranno accedere alla sottoscrizione di un mutuo ex Inpdap per acquistare esclusivamente un bene immobile da utilizzare come prima casa, quindi non di lusso.

Essendo questo un tipo di finanziamento agevolato, nessun componente del nucleo familiare deve risultare già in possesso di un altro bene immobiliare sul territorio italiano.

Si potrà invece richiedere il mutuo Inpdap a tassi agevolati se si è proprietari di un immobile solo attraverso delle quote oppure se colui che ne fa richiesta voglia creare un nucleo familiare a se stante diviso dalla famiglia di origine (quindi con una residenza in appartamenti differenti).

Un mutuo all’Inpdap può essere inoltre richiesto per ristrutturare la propria casa, ampliandola o abbellendola purché questa sia intestata ad un dipendente pubblico o al suo coniuge e che sia una prima casa.

Anche per l’acquisto di un garage, box auto e simili a completamento della propria abitazione si può richiedere il mutuo ex Inpdap, anche in questo caso deve trattarsi di un abbinamento alla prima casa e può essere richiesto dal dipendente pubblico o il suo coniuge.

Mutui Inpdap: nuovi tassi per il 2019

Come accennato in precedenza i mutui ex Inpdap hanno raggiunto tassi agevolati di tutto rispetto, un privilegio da non lasciarsi scappare se si intende comprare una casa, ovviamente molti preferiscono scegliere un tasso variabile e in quel caso le disposizioni sono differenti.

In linea generale l’Inps ha deciso di utilizzare a partire dall’anno 2017 un metodo di valutazione nuovo, si tratta del loan-to-valute ovvero LTV che indica il rapporto tra il valore del mutuo concesso e il valore dell’immobile per cui si è richiesto il mutuo.

Così facendo il tasso viene calcolato di volta in volta in base all’immobile, maggiore è la durata degli anni del mutuo più sale LTV, quindi si va per esempio per un mutuo richiesto ad estinzione in 10 anni, all’80% del prezzo di acquisto della casa, ad un LTV di 1.33% che sale a 2.03% nelle medesime condizioni per un mutuo ad estinzione a 30 anni.

Nel complesso maggiore è il finanziamento richiesto, maggiore è la durata del mutuo, maggiore è il valore del tasso di interesse.

Modificare il tasso del mutuo Inpdap: chi può farlo e in che modo bisogna presentare domanda

Il regolamento stabilisce all’articolo 7 comma 5 la possibilità per chi ha sottoscritto un mutuo di poter cambiare in corso d’opera il tasso da fisso a variabile e viceversa.

Per farlo però è necessario che siano trascorsi almeno due anni dalla data di stipula del mutuo, il passaggio può essere fatto esclusivamente dal beneficiario e solo una volta nel corso di tutto il mutuo, ovviamente questo consente anche dopo anni di selezionare un tasso più conveniente e convertire il finanziamento.

In questo caso viene riformulato il piano di ammortamento per la cifra ancora da restituire. Per richiederlo è possibile presentare domanda mediante il modulo presente sul sito dell’Inps.

Lo stesso, compilato, deve essere inviato tramite posta certificata alla sede Inps di competenza del proprio comune corredato da fotocopia del documento di riconoscimento. P

er agevolare la pratica si consiglia comunque di consegnarlo a mano alla sede Inps o a mezzo fax.

Eccezioni per richiedere mutuo a tassi agevolati Inpdap

Come esplicato il mutuo Inpdap può essere richiesto solo da un dipendente o da un pensionato pubblico o da un suo coniuge a patto che si tratti comunque della prima abitazione e non di categoria di lusso.

Per avere i tassi agevolati non bisogna possedere altri immobili ma vi sono delle eccezioni: nel caso in cui il richiedente o un suo familiare abbia ricevuto una casa in eredità o in donazione a patto che queste non siano utilizzabili perché già abitate, se il richiedente sia proprietario per meno del 50% di un’altra abitazione, se il richiedente o un suo parente siano proprietari di un’abitazione di cui non possono godere ad esempio in caso di separazione.

Se il richiedente ha una casa danneggiata da una calamità naturale o se è comproprietario di un’abitazione insieme ad altre persone estranee.

Bisogna notare, Inpdap e Inps sono la stessa cosa, l’articolo 21 comma 1 del DL n. 201 del 6/12/2011, convertito con modificazioni dalla Legge n. 214 del 22/12/2011 ha semplicemente posto la fine dell’INPDAP e l’implementazione di tutte le funzioni all’INPS a partire dal 1/1/2012.

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