Estinzione Parziale del Mutuo Inpdap

Secondo il Testo Unico Bancario (art. 40 comma 1) ad ogni debitore è riconosciuto il diritto di estinguere il muto in anticipo rispetto alla data prefissata per la scadenza.

L’estinzione del mutuo può essere totale o parziale, in quest’ultimo caso il finanziamento ottenuto dall’istituto di credito non cessa di esistere.

Estinzione parziale del mutuo ex INPDAP

L’estinzione parziale del mutuo comporta il versamento anticipato di un capitale che deve essere dedotto (sottratto) dal debito residuo del prestito.

In tal caso, l’istituto che ha erogato il credito non può applicare alcun interesse sulla parte di capitale che è stata versata in anticipo e in un’unica soluzione.

Inoltre, estinguere parzialmente il mutuo comporta una variazione della rata prevista per il rimborso dello stesso, dal momento che questa viene ricalcolata in modo proporzionale rispetto al debito residuo.

Estinzione di un mutuo INPDAP

Per i dipendenti del settore pubblico e per i pensionati che hanno prestato servizio in un ente pubblico, iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali istituito presso l’INPS, è possibile sottoscrivere un mutuo ipotecario per l’acquisto o la ristrutturazione di una prima casa o di un box/posto auto di pertinenza della prima abitazione.

Per disciplinare questa fattispecie è stato emesso un Regolamento che, tra le altre cose, prevede la possibilità per i mutuatario di chiedere in anticipo l’estinzione del contratto di mutuo (articolo 23).

Più nello specifico, la normativa prevede che “In qualunque momento, durante il periodo di ammortamento, il mutuatario può estinguere parzialmente o totalmente il mutuo, con pagamento in unica soluzione, senza che ciò comporti alcuna penalità. È considerata, quale estinzione totale anticipata, anche la surroga passiva”.

Per poter esercitare questo diritto il mutuatario deve aver versato per almeno tre anni le rate del mutuo. In pratica, non è possibile estinguere in anticipo il prestito ex INPDAP se prima non sono decorsi 36 mesi dalla stipulazione del contratto di mutuo inoltre, durante questo lasso di tempo le rate previste per il rimborso devono essere state versate regolarmente.

Il diritto di estinzione anticipata riguarda sia i contratti di mutuo per i quali si applica una tasso fisso, che quelli per i quali è previsto un tasso variabile.

Il mutuo erogato dall’INPS

La legge italiana prevede, per i contratti di mutuo sottoscritti presso qualsiasi ente creditizio, quindi anche l’INPS, la possibilità per il mutuatario di estinguere il prestito in anticipo rispetto alla data di scadenza fissata nell’accordo.

Chiaramente il versamento in un’unica soluzione del capitale può essere totale, ossia finalizzato alla estinzione definitiva del contratto di mutuo, oppure parziale, in tal caso il prestito continua ad esistere per la restante parte di debito che deve essere rimborsata.

Se il mutuo ipotecario ex INPDAP viene rimborsato in anticipo, l’ente che lo ha erogato, in questo caso l’INPS, non può incassare gli interessi che sarebbero maturati su quella parte di capitale se questo non fosse stato versato prima della scadenza.

Proprio per questa ragione, in passato, gli enti che erogavano i mutui inserivano nel contratto una clausola, che era una vera e propria penale, prevista in caso di rimborso anticipato. In genere, l’aliquota che veniva calcolata sul capitale rimborsato prima della data di scadenza del mutuo variava tra l’1% e il 3%. Molto dipendeva anche dal momento in cui avveniva l’estinzione, totale o parziale del prestito (se prima o dopo 18 mesi dalla stipula del contratto di mutuo ex INPDAP).

Con la legge numero 40 del 2 aprile 2007, conosciuta anche come Legge Bersani Bis, per gli enti creditizi non è più possibile apporre questa penale nei contratti di mutuo stipulati a partire dal 2 febbraio 2007.

Qualora non fosse bastata la legge a garantire il diritto per il mutuatario di estinguere anticipatamente il mutuo, l’INPS ha pensato ad un regolamento interno che disciplina i contratti di mutuo ipotecario edilizio ex INPDAP, che precisa la NON esistenza di penali previste per l’estinzione di questo tipo di prestito prima della scadenza.

Come si estingue in anticipo un mutuo ex INPDAP?

Se si ha intenzione di estinguere, totalmente o parzialmente, un mutuo è necessario conoscere la quota di capitale ancora da rimborsare. Per ottenere queste informazioni occorre rivolgersi all’ente che ha erogato il prestito ex INPDAP, in questo caso l’INPS, facendo richiesta per ottenere il cosiddetto conteggio estintivo.

Tramite questa pratica è possibile conoscere con esattezza a quanto ammonta il debito residuo, in termini di capitale ed interessi ancora da versare.

Per effettuare questo calcolo l’INPS si avvale di un software che, una volta inseriti i dati, emette il conteggio estintivo. Generalmente questa procedura può richiedere anche 10 giorni lavorativi.

Per poter effettuare la richiesta è necessario scaricare, compilare e consegnare all’INPS un apposito modulo che si chiama Richiesta anticipata estinzione – Iscritto in servizio, pensionato. Il documento può essere scaricato, in formato zip, dal sito dell’INPS nella sezione dedicata alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Dopo averlo compilato, affinché la richiesta venga accolta e la procedura effettuata, è necessario inviare il documento alla sede INPS di competenza del proprio territorio.

Altrimenti, è possibile anche contattare telefonicamente o recarsi personalmente preso la sede dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale del proprio territorio di appartenenza e chiedere tutte le informazioni relative alla procedura e al documento da compilare.

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