Documenti per la Surroga Mutuo INPDAP

Surroga Mutuo INPDAP: Quali i documenti necessari?

La surroga al mutuo INPDAP permette a tutti i dipendenti ex INPDAP, INPS di poter trasferire un mutuo acceso con un istituto di credito diverso all’INPDAP. Grazie a questa domanda sarà possibile sfruttare i vantaggi collegati a questa tipologia di mutuo.

Si potrebbe pensare che il procedimento di surroga sia un qualcosa di molto complesso. In realtà una volta rispettati alcuni parametri, come per esempio i giusti documenti da presentare, l’operazione se approvata è abbastanza semplice.

I requisiti quindi per effettuare la surroga al mutuo INPDAP sono: essere un dipendente o un pensionato INPDAP, essere iscritto al Fondo Rischi dell’INPS e aver sottoscritto un mutuo ipotecario di una somma non superiore a quella prevista dal regolamento per i mutui INPDAP del 2018.

Come ottenere la surroga al mutuo INPDAP?

Se si è in possesso di questi requisiti base, sarà possibile procedere alla domanda di surroga. Per poterla effettuare bisognerà registrarsi al sito dell’INPS e scaricare i moduli di riferimento. I modelli di richiesta di surroga, sono quello 8A e 8B. Sono presenti sul sito e dovranno essere compilati per poter rendere effettiva la domanda. Oltre a questi due modelli, saranno necessari una serie di documenti specifici, al fine di permettere all’INPDAP di dare seguito alla domanda di surroga e quindi di estinguere il mutuo e l’ipoteca con la banca surrogata e accendere nuovo mutuo ipotecario. L’INPDAP diventerà in questo modo la banca surrogante.

L’elenco dei documenti per la richiesta della surroga mutuo INPDAP

È importante al momento della domanda presentare l’incartamento necessario al fine di permettere all’INPDAP di prendere in esame la vostra domanda. Inoltre è fondamentale la compilazione dei modelli prestampati stabiliti direttamente dall’INPDAP. La richiesta è fatta on-line, così come l’invio degli stessi.

Di seguito elenchiamo i documenti necessari al fine di poter ottenere la surroga mutuo INPDAP:

  • compilazione modello 8A: questo modello è scaricabile direttamente sul sito dell’INPS. Si riferisce ai mutui che sono stati accesi prima del 1967. Per questa tipologia di immobile vi è una certa difficoltà a reperire la documentazione urbanistica. Per questo non è presente l’APE e quindi sarà necessario una domanda più articolata;
  • compilazione modello 8B: per gli immobili costruiti dopo il 1967 sarà necessario scaricare questo modello da compilare in ogni suo parte e allegare agli altri documenti richiesti;
  • attestazione del mutuo residuo: sarà necessario fornire il contratto di mutuo che è stato sottoscritto con la banca surrogata. L’attestato permette di identificare la tipologia di mutuo effettuato e l’importo richiesto. È importante che la somma richiesta non superi i trecentomila euro per l’eventuale costruzione o acquisto di una casa, centocinquantamila euro per la ristrutturazione o manutenzione e settantacinquemila euro per l’acquisto di un box auto;
  • atto di mutuo ipotecario: al momento dell’apertura del mutuo si pone un ipoteca sul bene che è stato finanziato. Essa funge da garanzia in caso di in cui non si riesca ad adempiere alla restituzione dell’importo stabilito;
  • assicurazione legata al mutuo: alcuni istituti di credito prevedono un’assicurazione obbligatoria per quanto riguarda l’apertura di un mutuo ipotecario. Non sempre questa è prevista. Nel caso in cui sia presente si dovrà fornire l’eventuale contratto;
  • perizia originale: al momento dell’acquisto dell’immobile per concedere un mutuo, sarà stata effettuata una perizia da parte di un tecnico abilitato. Questa è necessaria al fine di identificare in modo preciso il bene per cui viene richiesto il mutuo. Non solo dal punto di vista della rispondenza catastale, ma anche della collocazione e dell’eventuale valore. A conclusione della perizia verrà espresso un parere da parte del tecnico sul bene stesso;
  • dichiarazione effettuata dopo la perizia: una volta conclusa la perizia, viene rilasciata una dichiarazione al fine di determinare se questa sia favorevole oppure no;
  • atto di compravendita:il documento che attesta che state acquistando l’immobile e che necessitate del mutuo al fine di completarne l’acquisto;
  • certificato di agibilità: attestazione che indica che l’immobile può essere abitato e non è sottoposto a nessuna forma di problematica strutturale;
  • planimetria e valore dell’immobile: sarà richiesto di fornire una planimetria catastale dell’immobile con l’eventuale dichiarazione del valore dello stesso dal punto di vista economico;
  • documenti personali: vi sarà inoltre richiesto di fornire la documentazione che attestino la vostra legittimità a poter chiedere la surroga mutuo INPDAP. Non solo dovete presentare un documento di riconoscimento valido, ma inoltre vi sarà richiesto un’attestazione di servizio, oppure il cedolino pensione. È importante considerare che la surroga al mutuo INPDAP viene concessa solo a coloro che sono regolarmente iscritti all’Ente Nazionale di Previdenza al Fondo Rischi dell’INPS.

Quando presentare i documenti: La graduatorie e i quadrimestri

Una volta che si è a disposizione di tutti i documenti necessari per la richiesta di surroga, sarà importante presentarli anche in uno dei periodi indicati dall’INPS stesso. Infatti l’INPDAP risponde alle domande di surroga in base a una graduatoria che viene stilata ogni quadrimestre, rispettando il Fondo Credito dell’INPS.

Per il primo quadrimestre i documenti dovranno essere presentati tra il 1° e il 10 di gennaio. per il secondo quadrimestre tra il 1° e il 10 maggio, per il terzo quadrimestre tra il 1° e il 10 di settembre.

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