Si può rinegoziare Mutuo Inpdap? Procedimento e casistiche

Dal giorno che si accende un mutuo per molti anni si ha una compagnia scomoda, che è la rata, ogni mese arriva questo problema, e a volte durante l’arco della vita diventa anche inaccessibile. A quel punto per evitare di incorrere in ritardi che arrivano poi a dare problemi davvero molto grandi come ad esempio uno sfratto o una vendita dell’immobile per la chiusura del mutuo l’unica soluzione plausibile è quella di poter rinegoziare il proprio mutuo cambiando le rate.

Facciamo un esempio pratico che è anche il classico di tutti, se ad esempio si lavora in due quando si accende il mutuo e poi ci si ritrova ad essere da soli a lavorare e quindi la rata è troppo grossa da sostenere, a quel punto diventa impossibile vivere per molto tempo in quelle condizioni e si deve chiedere alla banca di poter pagare una cifra minore.

Rinegoziazione Mutuo Inpdap: Quante volte si può fare?

Questa è una premessa necessaria prima di procedere a spiegare tutte le altre regole. Non è possibile rinegoziare più volte un mutuo quindi si devono fare le cose con molta attenzione. Nella durata del prestito si possono cambiare le caratteristiche non più di una volta. Quindi potremmo ad esempio cambiare la cifra della rata e poi pentirci, ma per legge fino a fine mutuo non avremmo più la possibilità di cambiare.

Unica soluzione a quel punto sarebbe accendere un’altro mutuo presso altri istituti finanziari e chiudere quello attuale, ma è un iter davvero lungo ed impervio, quindi la soluzione migliore è ponderare molto bene ogni scelta ed ogni cosa che si decide di fare.

Rinegoziare Mutuo Inpdap: Quando si può richiedere?

Esistono dei casi specifici nelle quali è possibile richiedere la rinegoziazione del mutuo:

  • Se l’intestatario o il coniuge si ammalano e di conseguenza diminuiscono introiti della famiglia;
  • In caso di decesso del mutuatario o del suo coniuge;
  • Se avvengono gravi calamità naturali nel luogo dell’immobile e di conseguenza questo diventa inagibile o subisce danni rilevanti, questo capita ad esempio per alluvioni o terremoti;
  • Situazioni di morosità dove il mutuatario può dimostrare che non è causata da propria negligenza ma da un effettivo problema economico.

Per tutti i casi si consiglia di evitare che le rate non pagate si accumulino per poi arrivare ad avere uno sfratto esecutivo che potrebbe essere una situazione davvero brutta da gestire, quindi alle prime avvisaglie di difficoltà economiche iniziate a pensare al da farsi per non farvi cogliere impreparati dalle difficoltà.

Come funziona la rinegoziazione dei Mutui Inpdap?

Per prima cosa vogliamo farvi capire che cosa viene rinegoziato, non il mutuo nella sua cifra totale ma solo il credito residuo, quindi è in pratica come rifare un prestito della cifra che ancora dobbiamo pagare. Una nota va data anche alla durata del mutuo, se vogliamo ridurre la rata dobbiamo per forza aumentare i tempi, quindi se non restiamo nei tempi con la nostra età purtroppo ci troveremo ad avere dei problemi anche per quello.

Esempio pratico, le persone di 65 anni non possono chiedere dilazioni oltre i 15 anni. Si può chiedere una volta durante tutta la durata del mutuo un cambio di tasso, cioè e possibile passare da quello variabile al fisso e viceversa, anche solo questo senza attuare la totale rinegoziazione.

Rinegoziazione Mutuo Inpdap 2017: Come richiederla e cosa cambia rispetto alla surroga?

Come nel anno corrente, anche nel 2017 per chiedere la rinegoziazione è necessario presentare una richiesta alla direzione Inps della vostra zona d’appartenenza, a quel punto la stessa avrà trenta giorni di tempo per darvi una risposta che sia positiva o negativa. In caso di rifiuto è possibile fare una richiesta di rivalutazione entro i 15 giorni.

Parlando della documentazione è possibile scaricare la domanda su internet e compilarla direttamente a casa allegando tutti i documenti che vengono richiesti per giustificare la richiesta, a quel punto si deve presentare nella sede più vicina. Rispetto alla surroga la differenza è che non ci si presenta a chiedere un nuovo mutuo in altre banche ma si chiede alla stessa che vengano cambiati dei particolari del mutuo attuale e quindi che si migliorino le caratteristiche.

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