Mutuo inpdap nuovi tassi: meglio fisso o variabile? Tutte le novità

Già dal primo luglio 2015 sono state apportate le modifiche ai tassi di interesse applicati a tutti i mutui Inpdap con un Tan che è passato da un 3,75% al 2,95%, notizia piacevolmente accolta da tutti i mutuatari Inpdap.

Una delle novità interessa i dipendenti pubblici titolari di mutuo o in procinto di stipulare un mutuo Inpdap nuovi tassi applicabile solamente a chi ha stipulato un tasso fisso per il proprio finanziamento.

Mutuo Inpdap tasso fisso

A poter usufruire del vantaggioso tasso di interesse sul  mutuo Inpdap nuovi tassi sono tutti i dipendenti Inpdap che hanno acceso un mutuo con contratto a tasso fisso, tasso del Tan a 2,95% che verrà applicato in maniera automatica a tutti i finanziamenti in corso e a quelli futuri, salvo  parere contrario del mutuatario.

Mutuo Inpdap tassi di interesse: chi può usufruirne?

 

Tutti i dipendenti pubblici  o pensionati Inps potranno accedere ad una somma di un massimo di 300 mila euro per l’acquisto di un’abitazione, ma solo per l’acquisto della prima casa. I mutui agevolati Inpdap non sono accessibili a tutti gli iscritti che risultano già proprietari di un immobile, coniugi compresi.

La cifra richiesta inoltre potrà essere investita sia per la costruzione di un box auto che non dovrà distare dalla propria abitazione non più di cinquecento metri  per un importo pari a 75 mila euro. Mutuo Inpdap che potrà essere investito per un importo massimo del 40% pari al valore dell’immobile e comunque non superiore ai 150 mila euro, per tutti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, di adattamento o ampliamento dell’immobile.

Mutuo Inpdap tasso fisso o variabile: quale scegliere?

Sicuramente la riduzione apportata al valore del tasso di interesse, Tan che dal primo luglio 2015 è sceso dal 3,75% al 2,95% ha aggiunto un ulteriore risparmio per tutti mutui accesi tramite tasso fisso, scelta primaria di ogni mutuatario che preferisce avere mensilmente una rata fissa e costante nel tempo.

Numerosi però sono i mutuatari che optano per la stipula di un mutuo con tasso variabile, sperando di approfittare di momenti favorevoli, in questo caso il tasso variabile sarà pari all’Euribor a 6 mesi, calcolato su 360 giorni e maggiorato di 200 punti base.

Sia per un mutuo Inpdap nuovi tassi fisso o variabile il rimborso verrà effettuato entro un minimo di 10 anni fino a un massimo di 30 anni, ad eccezione di dipendenti che al momento della stipula del mutuo abbiano compiuto 65 anni, per i quali la durata massima della restituzione del mutuo è di 15 anni.

Decorsi due anni dal perfezionamento del contratto di mutuo, il mutuatario potrà passare da un tasso fisso a variabile o viceversa, ma per una sola volta durante il periodo di ammortamento, opportunità che potrà essere effettuata dagli iscritti che già beneficiano di un mutuo erogato dall’Istituto.

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