Mutuo Inpdap: Cos’è e chi può ottenerlo. Aggiornato a novembre 2017

Definiamo cos’è il mutuo INPDAP

Quando si parla di mutuo INPDAP si intende un mutuo ipotecario, sugli appartamenti, riservato agli impiegati e pensionati pubblici iscritti alla gestione dipendenti pubblici. L’INPDAP non esiste più poiché è stato soppresso dalla riforma sul sistema previdenziale.

È stato l’articolo 21 del decreto legge n. 201 del 2011 ad eliminare l’INPDAP. L’INPS, in seguito, ha assorbito tutte le funzioni che dava l’INPDAP attivando la Gestione Dipendenti Pubblici.

In realtà è quindi l’INPS che eroga i mutui, non più l’INPDAP. Il mutuo in questione è un finanziamento garantito ipotecando un immobile utilizzabile per acquisto di un appartamento o ristrutturazioni in genere. I soggetti interessati nel contratto del mutuo sono: il soggetto che chiede il prestito e l’INPS.

Chi e per cosa puoi richiedere il mutuo INPDAP

Possono fare domanda al mutuo ex INPDAP gli impiegati pubblici, in servizio, e i pensionati iscritti regolarmente alla Gestione delle prestazioni creditizie e sociali (Gestione Credito).

Il mutuo può essere richiesto per l’acquisto della prima casa (non è possibile invece per l’acquisto della seconda casa), per ristrutturazioni e ampliamenti, per box auto. L’immobile deve essere situato in Italia e il richiedente del mutuo e i componenti del suo nucleo familiare devono trasferire la residenza nella casa acquistata tramite il mutuo.

C’è la possibilità di chiedere un mutuo cointestato, nel caso in cui entrambi i coniugi siano iscritti alla gestione credito e risultano in possesso di tutti i requisiti. L’importo sarà lo stesso ma verrà diviso tra i due coniugi.

Vincoli di età per richiedere il mutuo

Sussistono anche dei requisiti di età. In base all’età di chi lo richiede varia anche la durata del mutuo. Per i soggetti con età inferiore ai 65 anni la durata può arrivare fino a 30 anni, invece per i soggetti che hanno 65 anni o più la durata non può superare i 15 anni.

Quale importo può essere richiesto?

L’importo del mutuo dipende dal motivo per cui viene richiesto. Se viene richiesto per l’acquisto della prima abitazione o ampliamento della proprietà la somma richiesta può arrivare fino a 300.000 euro. Al contrario se si fa domanda per lavori di manutenzione o ristrutturazione della propria abitazione l’importo erogabile sarà pari al 40% del valore della propria abitazione e comunque non deve superare i 150.000 euro.

Invece per l’acquisto di un garage o posto auto la somma si aggira sui 75.000 euro. Può essere richiesto un supplemento di 6.000 euro per l’assicurazione riguardante l’invalidità o licenziamento. In qualsiasi caso la somma erogabile non può superare il 100% del valore del mio bene.

Tassi di interesse

Quando parliamo di tasso di interesse ci riferiamo a tasso fisso e la tasso variabile. Per quanto riguarda il tasso fisso, con la nuova legge, si è ridotto fino al 2,95% (prima era del 3,75%). Per il tasso di interesse variabile sarà dato dall’Euribor (tasso di interesse medio calcolato tra le banche europee) calcolato a 6 mesi con l’aggiunta di 200 punti, enunciato il 30 giugno o 31 dicembre del semestre che lo precede e attribuito al sul debito rimanente.

Dal 2017 l’INPS ha stabilito che il tasso fisso si dovesse calcolare in base al LTV (rapporto tra mutuo e valore dell’immobile) e alla durata del prestito. La restituzione del mutuo avviene tramite un piano di ammortamento che consiste nel pagare delle rate costanti in funzione degli interessi. Quindi le rate consistono in una quota fissa e una quota di interessi. Le rate hanno cadenza semestrale.

Convenienza

Il mutuo INPDAP conviene farlo? Per controllare se il finanziamento INPDAP conviene o meno basta confrontarlo con altri prestiti di altri enti. Facendo così possiamo valutare l’offerta migliore confrontando le varie offerte con i tassi di interesse e le spese aggiuntive.

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