Mutui tasso misto: come funzionano, convengono?

I mutui tasso misto sono una formula che prevede il passaggio da un piano di ammortamento a tasso variabile a tasso fisso o viceversa, dati gli spread definiti.

È possibile per il mutuatario rinegoziare il proprio piano di ammortamento solo se regolamentato all’accensione del mutuo o per facoltà del mutuatario nel caso in cui:

  • Tramite passaggio da un tasso di interessi all’altro dopo un iniziale periodo definito in fase contrattuale
  • Tramite offerta proposta al mutuatario per il passaggio da una tipologia di tasso all’altra ad una scadenza predefinita
  • Opzione offerta al mutuatario per cambio tipologia di tasso di interessi tramite un set di scadenze che possono essere libere o definite durante il rimborso.

Mutui tasso misto 2016: come funzionano

Per tutti i mutui tasso misto esistono due tipologie di variabili che consentono al mutuatario di ridefinire il tasso di interessi ovvero il tasso bilanciato e il tasso misto con opzione.

Il tasso bilanciato raramente offerto dalle banche, prevede una rata composta da una parte con tasso fisso e una parte con tasso variabile, a seconda delle percentuali stabilite in fase contrattuale dal mutuatario.

Mutui tasso misto con opzione: tassi

Il tasso misto con opzione permette invece al mutuatario di modificare durante il piano di ammortamento il tasso di interesse applicato, che sarà predeterminato contrattualmente a scadenze prefissate permettendo così di passare dal tasso fisso a variabile e viceversa.

I mutui tasso misto con opzione sono la tipologia di finanziamento preferita da molti mutuatari italiani in quanto permette di esercitare un’opzione di cambio a periodi prefissati durante il piano di rimborso.

Mentre per i mutui a tasso variabile l’indice di riferimento da considerare è l’Euribor, per i mutui a tasso fisso invece l’indice di riferimento è il tasso IRS. Il mutuo a tasso misto consente di usufruire dell’opzione di conversione tasso nel periodo più propizio per riuscire ad ottenere una maggiore convenienza economica.

In molte occasioni l’opportunità di usufruire del cambio tasso di interessi può risultare particolarmente interessante per il mutuatario che potrà gestire il proprio piano di rimborso.

Mutui tasso misto conviene?

Un mutuo a tasso misto che permette di ottenere un primo periodo a tasso fisso e il restante periodo del piano di ammortamento a tasso variabile, potrebbe risultare meno conveniente rispetto ad un piano che prevede da subito un tasso variabile e per i periodi successivi il tasso fisso.

Il mutuo a tasso misto consente di regolare il tasso di interesse applicato al piano di ammortamento per i primi anni del mutuo. In Italia ogni mutuo essendo calcolato alla francese, prevede che sia corrisposto il pagamento iniziale degli interessi per poi rimborsare il capitale, presentando quindi delle condizioni vantaggiose soprattutto all’inizio del rimborso ovvero quando dovranno essere rimborsati gli interessi.

Sicuramente periodi successivi di ammortamento a tasso fisso possono tutelare il mutuatario da possibili oscillazioni di tassi di interesse che potrebbero rendere meno vantaggioso il tasso variabile sul lungo percorso.

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