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Mutuo inpdap: tasso 2018. Calcolo di ammortamento

Il mutuo inpdap era molto richiesto. Non tutti sanno in cosa consisteva questa tipologia di mutuo.

Questo articolo si occupa di dare una chiara spiegazione, in maniera piuttosto dettagliata, di tutto quello che c’è da sapere su quello che era il mutuo ex inpdap.

Calcolo piano di ammortamento

Chiunque voleva presentare domanda per la richiesta del mutuo inpdap poteva recarsi presso qualsiasi istituto bancario.

Il responsabile era a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento e per fare un preventivo che vi permettesse di conoscere la rata mensile, la quota di interessi e il tasso agevolato applicato.

Prima di scegliere a quale istituto affidarsi era utile conoscere i relativi tassi applicati, in modo da trovare quello più conveniente che permetteva di risparmiare qualche soldo. È bene sapere che al 2017 i tassi agevolati che vengono applicati per questa tipologia di mutui sono del 2,95% per quanto riguarda il tasso fisso.

Tassi interesse 2018

Questa tipologia di mutuo inpdap era caratterizzata per la presenza di un tasso agevolato. Questi tassi erano molto più bassi rispetto a quelli presenti presso gli altri istituti bancari per le altre tipologie di mutuo e pertanto venivano concessi soltanto per alcune categorie di persone.

Il tasso variabile segue le oscillazioni del mercato. Possiamo scegliere con l’intermediario finanziario la tipologia di tasso che preferiamo. Scegliere il tasso fisso significa che esso non varia per tutta la domanda del mutuo, con il tasso variabile, invece, questo può cambiare e anche aumentare, ma in generale ha un tasso molto inferiore rispetto a quello fisso.

Oppure si possono usare un misto tra loro. Qualora il mutuo venga accettato devono essere dovute dal chiederne anche le spese relative all’istruttoria e alla garanzia che viene stipulata, che tutela sia l’istituto di credito che il richiedente ed è obbligatoria. Qualora il mutuo non venga accettato si può ripresentare domanda trascorsi alcune settimane.

I tassi citati precedentemente si riferiscono all’anno 2017 e saranno in vigore sino alla fine dell’anno. Per cui chi vuole accendere un mutuo agevolato con questi tassi non deve fare altro che recarsi presso qualsiasi banca o istituto di credito e presentare tutta la documentazione necessaria.

Dal 2018 questi tassi cambieranno, ma ancora non si conosce l’entità dei prossimi tassi. Occorre aspettare qualche settimana per conoscere l’andamento del mercato e quindi il valore dei nuovi tassi.

Per ulteriori info puoi vedere anche:

Tassi aggiornati – http://www.inpdapmutui.it/guida-attuale-tassi-aggiornati-degli-istituti-di-credito/

Gestione mutui

La documentazione richiesta per la concessione del mutuo inpdap prevedeva i documenti relativi all’identità del richiedente e, in caso di lavoratore dipendente il contratto di lavoro e le varie buste paga che servivano per calcolare le rate del mutuo. Mentre in caso di pensionati era necessario presentare il cedolino della pensione.

Da questi iniziali documenti era possibile conoscere se si possedevano i requisiti fondamentali per la loro concessione. Trascorsa qualche settimana il mutuo veniva concesso; è da ricordare che in questo caso per l’immobile si accendeva un’ipoteca di primo grado. Era fondamentale in quanto rappresentava una garanzia qualora il richiedente non riuscisse a pagare le rate del mutuo.

È possibile che il richiedente pur essendo idoneo non riuscisse a coprire le richieste poste dall’istituto; in questo caso era necessario un garante. Aveva una funzione particolare, ossia la banca poteva valersi nei suoi confronti qualora il mutuante non avesse pagato le rate dovute all’istituto.

Al giorno d’oggi, sono molto sviluppate diverse agenzie di credito che permettono di richiedere questo tipo di mutuo agevolato. La procedura è la stessa, come sono uguali i documenti necessari per la sua concessione.

Su questo sito trovi anche Proposte attuali – http://www.mutuo-inpdap.it/tassi-attuali-proposte/

Mutui ipotecari

Era una tipologia di mutuo ipotecario edilizio che veniva concesso a coloro con giusti requisiti di età e di reddito. Poteva essere richiesto per diverse motivazioni; la prima l’acquisto di una nuova casa. Oppure erano frequenti le richieste per la ristrutturazione e la costruzione o acquisto del garage o box auto.

A seconda della finalità per cui era richiesto variavano le cifre che potevano essere concesse; tenevano conto anche dei requisiti particolari del richiedente. Il mutuo agevolato poteva essere richiesto dai lavoratori dipendenti, assunti a tempo determinato o indeterminato e da pensionati.

In base dell’età variava la durata dello stesso mutuo. Infatti, se la persona richiedente era di età inferiore ai 65 anni, la durata del mutuo agevolato poteva essere dai 10 ai 30 anni, a seconda di quanto veniva richiesto. Invece, se il richiedente aveva un’età superiore ai 65 anni, la durata massima del mutuo era di 15 anni, riducendo notevolmente la cifra richiesta.

 

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